Phenomenonoelical

All the Time/Todo el Tiempo
.
.
.
.
.

L’infinitoSempre caro mi fu quest’ermo colle E questa siepe che da tanta parte Dell’ ultimo orrizonte il guardo esclude. Ma sedendo e mirando interminati Spazi di là da quella, e sovrumani Silenzi, e profondissima quiete, Io nel pensier mi fingo, ove per poco Il cor non si spaura. E come il vento Odo stormir tra queste piante, io quello Infinito silenzio a questa voce Vo comparando; e mi sovvien l’eterno, E le morte stagioni, e la presente E viva, e il suon di lei. Così tra questa Immensità s’annega il pensier mio: E il naufragar m’è dolce in questo mare.
.
.
~Giacomo Leopardi

.

.

.

.

.


L’infinito

Sempre caro mi fu quest’ermo colle 
E questa siepe che da tanta parte 
Dell’ ultimo orrizonte il guardo esclude. 
Ma sedendo e mirando interminati 
Spazi di là da quella, e sovrumani 
Silenzi, e profondissima quiete, 
Io nel pensier mi fingo, ove per poco 
Il cor non si spaura. E come il vento 
Odo stormir tra queste piante, io quello 
Infinito silenzio a questa voce 
Vo comparando; e mi sovvien l’eterno, 
E le morte stagioni, e la presente 
E viva, e il suon di lei. Così tra questa 
Immensità s’annega il pensier mio: 
E il naufragar m’è dolce in questo mare.

.

.

~Giacomo Leopardi